Un cuore che, nella calda Puglia palpita di devozione per la birra e, in particolare, per quella di estrazione mitteleuropea. È quello di questa realtà artigianale pugliese: un impianto proprietario con sede a Pietramontecorvino.
Centro urbano piccolo, ma ricco di storia e d’arte: notevoli la Torre Normanna, la chiesa di Santa maria Assunta (XIV secolo) e il Palazzo Ducale (XIII). Iscritto nel novero dei “Borghi più belli d’Italia”; insignito, per il proprio pregio turistico-ambientale, della bandiera arancione del Touring Club Italiano, sorge nel Subappennino Dauno, su uno sperone roccioso che domina la vallata del torrente Triolo.
Un borgo bizantino scavato nella roccia, dove miti e leggende rafforzano il legame con il passato.
“Pietra”, come tutti la chiamano, nacque sulle sue stesse ceneri, accogliendo i profughi di Montecorvino raso al suolo dalle invasioni del re Ruggero nell’anno 1000. Oltrepassando la gotica Port’Alta ci si addentra tra archi e vicoli che rimandano alla memoria la vita di Terravecchia, all’apice del paese dove la vista ovviamente è mozzafiato. Circondata da 1800 ettari boschivi, torrenti e corsi d’acqua, i luoghi da visitare sono molteplici tra natura ed arte.
Il Castello dalla torre quadra, la Chiesa di Santa Maria Assunta dagli interni barocchi e la scalinata settecentesca, il Palazzo Ducale, la romanico-normanna Santa Annunziata e il Torrione, fanno di Pietramontecorvino un unico blocco monumentale caratterizzato da un impianto urbanistico ad anello tutto intorno all’abitato da cui fuoriesce odore di legna arsa al camino in inverno e ginestre in estate, mischiandosi per tutto l’anno agli allettanti profumi delle cucine di cui case in tufo si aggrappano alla roccia tutt’intorno.
